
C’è chi ama la routine e odia le sorprese, e c’è chi alla monotonia preferisce l’imprevedibilità. Un po’ tutti però siamo confortati dalla sicurezza che alcune cose non cambieranno, abbiamo bisogno di alcune certezze, di alcuni punti fissi insomma, come il fatto che domani in mensa mangerò timballo di avanzi e stufato di “che schifo”, o che anche questo mese Keeley Hazell troverà un modo originale per mostrare la passera a tutto il Regno Unito, o che a Natale un carnaio di minorati mentali si sbellicherà dalle risate andando al cinema a guardare il film dei Vanzina. Non è necessario che siano convinzioni che ci rendono felici come in questo caso, ma sono dei punti di riferimento a cui non vogliamo rinunciare.
Mike D’Antoni, ex allenatore dei Phoenix Suns, firmando il contratto da nuovo head coach dei New York Knicks ha messo in crisi due delle certezze che tenevano in equilibrio la serenità della mia esistenza:
1. la certezza che l’anno prossimo i Knicks mi avrebbero di nuovo fatto venire l’ulcera a suon di prestazioni da “a lavorare, andate a lavorare, a lavorareee”,
2. la certezza che Dan Peterson non avrebbe MAI azzeccato un solo pronostico di mercato.
Ma a volte l’inaspettato succede veramente, capita così che io assista ad una performance dal vivo dei Righeira alla Fiera del Libro, o che si verifichi una previsione di Dan Peterson, e in tal caso le certezze ti crollano addosso, il futuro diventa un punto interrogativo e ti addormenti con il suono delle tue urla che cercano di sovrastare il ritornello di “no tiengo dinero” che ancora ti rimbomba nella testa.
Se mi concedete una piccola parentesi vorrei rivolgermi a Dan Peterson: Dan, ok, può darsi che io abbia una gigantografia di Lindsey Lohan in Mean Girl in camera, e forse di tanto in tanto mi abbasso i pantaloni guardando Zoey 101, ma fino a quando non smetti di chiamare la squadra di basket di New York “Knickerbockers”, quello strano sei tu!
Tornando a Mike D’Antoni non so cosa aspettarmi: il tipo sa il fatto suo, ma con i Knicks non si può mai sapere in che modo riusciranno a rovinare la stagione. Intanto ho due certezze in meno e la cosa mi disturba non poco, credo che andrò a farmi rincuorare da un bancario di Uni Credit, magari oltre a rimediare un “posso contarci?” “può contarci!” riesco anche ad ignorare una celebrità.
P.S.: se Dan non smette di dire “Knickerbockers” credo che saremo costretti ad adeguarci e la nazione intera dovrà iniziare a parlare del derby d’Italia come della sfida tra “Internazionale Milano” e “Juventus Taurinorum”, che dite?
Esse-P

mmm-mmmh! fenowmenalei! (cit.)
considerando il fatto che trovo questo post capace di sostituire la piramide di cheope fra le 7 meraviglie del mondo, trovo il nome “madman” azzeccato per il ragazzo in questione, visto che aver già finito gta è una follia non da poco.
tuttavia devo fare le mie congratulazioni al secondo blogger della formazione che si qualifica nella mia classifica personale di simpatia fra i primi 10. complimenti.
god bless dan peterson.
Questa tua spiccata vena comica, mi fa pensare!!!!!!
Se la usassi più spesso con chi so io, chissà!!!!
Forse le cose andrebbero pure peggio!!!! ^^!