Non sto seguendo Miss Italia, ho smesso di seguire la trasmissione anni fa, quando hanno iniziato a farla durare una settimana ed hanno aumentato il tempo in cui far parlare le concorrenti. Tuttavia è difficile restare all’oscuro di ciò che accade sulla passerella di <posto in cui non sono mai stato e di cui non mi fotte un emerito piffero> poiché, anche nel giorno della commemorazione dell’evento più significativo del secolo che stiamo vivendo, giornali, pseudo-giornali, telegiornali e siti di raccolta delle più grosse balle della rete come libero.it non hanno nulla di meglio da fare che parlare del concorso di bellezza più barboso d’Italia.
Immancabili sono arrivate le polemiche: l’anno scorso i cumuli di sterco che critici e commentatori hanno al posto della materia grigia si sono arrovellati sulla questione del lato B, adesso invece il signor Noccioliero Testadicazzo Liguri, ha addirittura parlato di Miss Italia come di “violenza verso le donne”.
«È una cosa schifosa, è il mercato del bestiame, povere ragazze… È roba da nazismo: siamo contro la prostituzione in strada e però non diciamo nulla contro quella televisiva. Io dico che Miss Italia è la più grossa violenza contro le donne, un esempio di inciviltà e lancerò una campagna contro tutto questo, sperando che qualche grande sponsor voglia appoggiare il mio progetto».
[Pausa]
[Mi sgranchisco le dita]
[Faccio un profondo respiro]
Maledetto figlio di una cagna in calore che permette a marinai ubriachi di stuprarla sulla banchina in gruppo in cambio di una banconota da 10€ e che dopo dà anche il resto, ma le pensi davvero le stronzate che dici o ti capita di guardarti mentre parli come se fossi un altro stile Tyler Durden?
Per chi non lo conoscesse Noccioliero Liguri è il tipico esempio di esimia testa di minchia che ha fatto i soldi senza nessun motivo razionale (come Ligabue, possa San Bartolomeo portarselo via ora, mentre scrivo). La sua
fama è dovuta principalmente al fatto che suo padre aveva una macchina fotografica in casa e, in secondo luogo, ad aver avuto la fortuna di farsi commissionare il lavoro più facile della storia dell’umanità: scattare foto di bambini di razze diverse vestiti malissimo e messi uno di fianco all’altro su uno sfondo bianco. Tradotto in atto pratico il suo impegno in questo lavoro consisteva nell’arrivare quando era già tutto pronto, mettere a fuoco (non necessariamente nel modo corretto), scattare e aggiungere sotto una scritta bianca su fondo verde “Maletton”, il tutto a cifre astronomiche e con un ritorno di immagine grosso come il Titanic nel sedere di un rachitico. Col passare del tempo, poi, è arrivata la fama, per cui ora il suo mestiere è firmare a proprio nome le belle foto di apprendisti sottopagati ed essere intervistato per dire puttanate.
Ora, caro Noccioliero, posso chiamarti Noccioliero? No? Ok, ti chiamerò Fessuraperespellerelefeci. Dicevo, caro Fessuraperespellerelefeci, facciamo che io domani mi sposo, nel giro di un paio di settimane torno dal viaggio di nozze e porto mia moglie nella nostra casa, la prima volta che mi fa scuocere la pasta le spacco una sedia sul cranio e la gonfio di pungi, e continuo a far questo tutte le settimane fino all’anno prossimo quando ricomincia Miss Italia, a quel punto la lego al divano, accendo su Raiuno e la costringo a guardare: dici che mi danno più anni di galera per la storia delle cinghiate o per quella di Miss Italia? Oppure sai che faccio, prendo 6 milioni di persone appartenenti ad una sola etnia, li porto in un campo di sterminio e li trasformo in saponette, ma prima li costringo a guardare Miss Italia; dici che le Nazioni Unite mi processano per la prima o per la seconda cosa?
Se davvero un grande sponsor dà dei soldi a sto stronzo per una campagna contro Miss Italia la faccio io la parte di Tyler Durden e faccio crollare il grattacielo dello sponsor. Una campagna contro cosa poi, contro ciò che c’è di più naturale ormai nella nostra società di oggi: una ragazza in costume in tv.
- «Le ragazze nei concorsi di bellezza sembrano tanti culatelli - ha detto -. Sfilano in mutande come a un mercato, è degradante. La bellezza è personalità e individualità».
No, pirla, la bellezza non è personalità ed individualità: la mia prof di Tecnologia ha personalità ed individualità ma è brutta come la morte che si è presa la malattia di Terri Schiavo. E poi non parlare di violenza sulle donne tu che hai fatto violenza ai miei occhi con foto come questa

ed al buongusto con foto come questa

Come se non bastasse altre sono le polemiche sviluppatesi intorno a Miss Italia quest’anno: molte persone che dovrebbero usufruire della pensione di invalidità per minorati mentali (dove per “pensione di invalidità per minorati mentali” intendo “morte assistita”), detti anche giornalisti, hanno sostenuto che le ragazze sono troppo magre.
CHE.CAZZO.VUOL.DIRE? E’ un concorso di bellezza, dovevano forse scegliere le ciccione con la cellulite e le maniglie dell’amore? Anzi, sapete una cosa, mi hanno convinto: voglio protestare anch’io perché le reginette di bellezza sono troppo magre. Ma non solo: voglio protestare anche perché i giocatori di pallavolo sono troppo alti, i pugili troppo muscolosi, i cantanti troppo intonati e i fruttivendoli hanno troppa frutta sul banco: è un insulto verso le donne. E’ tutto un grande insulto verso le donne. L’omino rosso o verde del semaforo è un insulto verso le donne, l’esperimento del Cern a Ginevra è un insulto vero le donne, il cappello in Chiesa è un insulto verso le donne, la nuova Panda è un insulto verso le donne, il protezionismo è un insulto verso le donne.
In questo immenso coro di insulti credo che nessuno noterà se dico ad alta voce “Noccioliero Liguri è una checca isterica a cui ieri è venuto il ciclo”!
P.S.:
Il lato B DEVE essere mostrato, fa parte della bellezza di una miss, anzi è un parametro fondamentale. L’unica cosa è che non bisogna porre la questione come “miss, potrebbe voltarsi per permetterci di valutare il suo lato B?” bensì come “shake your motherfucking ass, bitch”.
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