Operatore di call center = individuo parassitario frutto di un esperimento sociologico atto a dimostrare che un essere umano, per preservare la propria sopravvivenza, è disposto a perdere la dignità.
Nei primi anni ‘90 esisteva, nell’ambiente dei sociologi e degli psicologi, un’accesa disputa sul fatto che l’istinto di sopravvivenza potesse o meno prevalere sulla volontà e sul buon senso delle persone. Un gruppo di sociologi, approfittando della crisi economica, creò la figura professionale dell’operatore di call center per dimostrare che in cambio di pochi spiccioli ed un tozzo di pane, gli individui sotto la soglia della povertà avrebbero messo da parte i loro diritti umani e si sarebbero ridotti ad essere (cito letteralmente la definizione data dalla UE) dei “rompicoglioni che fracassano le palle della brava gente a tutte le ore per propinare offerte di cui non frega un cazzo a nessuno o per condurre indagini della puttana di tua madre”. L’esperimento è sfuggito al controllo dei suoi creatori, la categoria degli operatori di call center si è accresciuta come un cancro che si nutre delle bestemmie della gente ed i sociologi in questione sono stati sterminati da una setta di cavalieri templari, oppure sono stati imprigionati e relegati nel più remoto angolo del pianeta dove soffriranno per sempre per tutto il male che hanno fatto all’umanità.
Vegetariano = bambino capriccioso.
Il vegetarianismo è una malattia di origine virale che si sviluppa nelle società benestanti in cui i bambini sono abituati ad avere tutto. Il virus si insidia nei vuoti del cervello, per questo attecchisce più facilmente sulle donne, date le più modeste dimensioni dell’encefalo e le più significative dimensioni dei buchi. Tuttavia nelle donne i danni provocati dal vegetarianismo non sono particolarmente gravi: si manifesta acidità, sindrome premestruale amplificata, malinconia e supponenza, ma in compenso il fisico tende a non subire il processo di deformazione detto “sindrome della culona”. Negli individui maschi invece il vegetarianismo comporta: sindrome del guardare tutti dall’alto verso il basso, depressione e paranoia, eiaculazione precoce, sterilità, comparsa di vagine su tutto il corpo e, nei casi più gravi, distacco spontaneo dei genitali.
Vegan o vegano = idiota che prova gusto nel complicarsi la vita.
Al contrario dei vegetariani, i vegan non sono affetti da una malattia virale, ma mentale. Costoro pensano che diventare insopportabili e complicarsi l’esistenza sia un gesto eroico di liberazione dalle catene del vivere moderno, per cui si convincono di avere il virus del vegetarianismo e lo amplificano con congetture prive di qualunque fondamento razionale. Un malato mentale vegano può in molti casi essere curato con una terapia di pestaggi e calci in culo fino a quando non rinsavisce. Nei casi più gravi l’individuo non guarirà neppure dopo sei mesi di terapia, in questo caso è consigliabile tagliargli la gola o sparargli ripetutamente al cuore.
No Global = stronzo ipocrita utopista.
Si tratta di persone estremamente pericolose perché annebbiate dalle proprie convinzioni in modo molto intenso, paragonabile al modo in cui il popolo tedesco era annebbiato dal nazismo. I No Global, come tutti i gruppi che non hanno identità ma esistono solo in opposizione a qualcosa, non hanno un vero obiettivo, vogliono solo rompere le palle, per cui non smetterebbero di esistere neppure se un giorno per assurdo il sistema della globalizzazione si dissolvesse: inizierebbero a rompere le palle a qualcun altro, forse i muratori. Per far rinsavire un no global può essere efficace accontentarlo: portatelo in un posto isolato, senza elettricità, senza supermercati, senza televisione e giornali, senza scarico del cesso e senza acqua corrente e ditegli che ora se la deve cavare da solo. Nella peggiore delle ipotesi la cosa gli piacerà e non guarirà, ma almeno resterà lì e ce lo saremo levati dai coglioni.
Donna obesa = creatura spregevole alla vista e insopportabile a tutti e 5 i sensi.
Alcune donne obese sono vittime di una corporatura ripugnante per cause congenite, costoro non hanno colpe poiché la responsabilità è dello stato che non capisce la necessità del controllo delle nascite, per cui vanno tollerate. Altre donne invece diventano obese perché non hanno rispetto per se stesse e si ostinano a mangiare fuori misura; per queste ultime propongo una legge che imponga loro quanto meno di non apparire in pubblico e di vivere costantemente coperte da abiti larghi stile maschera da fantasma che le rendano meno disgustose: se non hanno rispetto per se stesse che almeno ne abbiano per chi le sta intorno e potrebbe inavvertitamente guardarle!
Femminista = essere vivente che per alcune caratteristiche rientra nella categoria “donne” afflitto da disturbi psicologici e sociopatici dovuti ad un malsano rapporto con la propria vagina.
A parte la stupidità totale che ti porta ad avere l’opinione delle tue amiche cozze perché non ne hai una, le ragioni per le quali una donna smette di essere donna e diventa una femminista sono due: o non ha preso abbastanza cazzi in vita sua, oppure ne ha presi troppi e troppo malandati. Nel 70% dei casi si tratta della prima ipotesi, per questo motivo la maggior parte delle femministe sono dei cessi inguardabili. Il fenomeno è facilmente spiegabile con la parabola fiabesca della volpe e l’uva, ma non è tanto importante definire il fenomeno quanto estirparlo e debellarlo. Il femminismo è la causa principale della decadenza morale di questo secolo poiché ha sconvolto la struttura sociale sulla quale si basavano i valori ortodossi della tradizione. Chiunque abbia mai marciato per i diritti delle donne marcirà all’inferno fino al giorno del giudizio, poi verrà curata e tornerà a marcire per l’eternità.


sei sicuro di stare bene!!!!!
qualcuno ti ha fatto incazzare!!!!
tutte insieme queste parole, nn te le avevo mai sentito o visto scrivere!!!!!
E’ un bel modo per liberarsi dallo stress da rientro!!!!^^
Sir Tristan mi sa, mi sa che a te + che un enciclopedia, servirebbe un dizionario…