Archivio per la categoria 'Prossimamente su Emule (Musica e Spettacolo)'

06
feb
09

Bootylicious un cazzo!

ahhhhhhhh

ahhhhhhhh

Beyoncè Knowles ha pubblicato a novembre “I Am Sasha Fierce”, un album dal titolo poco incisivo che per più di metà dell’ascolto offre lamenti lagnosi e vocalismi simili a vagiti, tanto che per quel che mi riguarda il titolo più adatto sarebbe stato “Fingerbang”. Il terzo lavoro solista da studio dell’artista che ospita abitualmente nella propria fessura verticale intercosciale l’organo riproduttivo di Jay-Z, tuttavia, contiene alcuni pezzi di una qualche rilevanza e nel complesso non si fa disprezzare, almeno non quanto le deplorevoli prestazioni cinematografiche della cantante che lo interpreta.

Nel video del primo singolo estratto dall’album, “If I were a boy”, la telecamera si sofferma a lungo sul viso della cantante o cmq su altri particolari, lasciandoci notare solo in pochi frangenti il terribile misfatto, quello che invece viene denunciato fortemente, gridato, quasi urlato a megafono acceso nel video successivo (Single Ladies): un culo grosso come una casa. Un body infilato nella fessura verticale di cui sopra e agganciato alle gracili spalle che ingannevolmente evocano un fisico magro è tutto ciò che occulta le nudità della cantante in questo video, mostrando così in tutta la sua enormità quel sedere mastodontico e quelle cosce assetate di carboidrati.

Un rapido excursus della carriera di Beyoncè ci mostra come le sue chiappe siano negli anni cresciute esponenzialmente, nutrendosi degli occhi vogliosi dei neri che guardano BET e della loro idea distorta di bellezza, ed abbiano preso il sopravvento sul resto dell’organismo, come un tremor che spunta dal sottosuolo per divorare tutto ciò che c’è di buono in superficie.

Ebbene, CENSURATE IL VIDEO di Single Ladies!

“Ma Esse-P, perché vuoi che suddetto video musicale venga estraniato dai palinsesti delle emittenti televisive del settore? In fondo il contenuto del brano è affine alle tue opinioni riguardo alla struttura dei nuclei più elementari della società!”

Caro il mio lettore immaginario che ha osato rivolgermi ancora la parola e stanotte finirà sgozzato in un pozzo di campagna come tutti gli altri personaggi della fantasia che ho conosciuto durante la mia infanzia, capisco che ai tuoi occhi stolti e poco lungimiranti ed al tuo linguaggio bizzarro e vagamente gay possa sembrare che il video di “Single Ladies” non sia una minaccia per la nostra vita quotidiana. Anzi, una canzone che incita le donne a infilarsi un anello al dito e fare le mogli, in effetti, si schiera dalla parte giusta, quella di chi vuole finalmente curare tutti i mali del pianeta riportando l’ordine sociale al solo ed unico modo giusto possibile, quello pre – movimento femminista.

Purtroppo però non basta cantare due frasi sensate nel ritornello per mascherare quanto di male video come questi producano alla società: oggigiorno le migliaia di natiche trabordanti che ci circondano non hanno più vergogna a mettersi in mostra, anzi tentano di attirare la nostra attenzione con jeans a vita bassa, esibendo un solco verticale come a dire “sì, sono larga come un pallone aerostatico, ed ho anche una sorella gemella”. Male, molto male! Crescendo in un mondo senza bellezza ci dimentichiamo cosa essa sia e presto non saremo più in grado di riprodurla. Chi dovrebbe difendere la bellezza nelle nostre città esce di casa la mattina e vede un mondo di culi larghi, e poi progetta la Nuvola di Fuksas… ci sarà un nesso!

Propongo che il governo stanzi dei fondi per la lotta alle chiattone ed alla cellulite, con pattuglie che vigilano affinché le ciccione si coprano a sufficienza e sgravi fiscali a vantaggio delle sedicenni che pesano meno di 55 chili.

“I don’t think you’re ready for this, my body is too bootyliciuos for you“… stai zitta, cicciona, ormai sei vecchia!

P.S.:

c’è da ammettere però che la coreografia di “Single Ladies” è impressionante.

12
gen
09

Pensaci tu, Bill

Quando sarò in punto di morte voglio che a prendersi cura di me sia una persona come Bill Lawrence: solo qualcuno come lui potrà assicurarmi una morte dignitosa.

È iniziata l’ottava e, a meno di autolesionistici ripensamenti, ultima serie di Scrubs. Non ti preoccupare Mad, questo post non contiene spoiler. Far morire dignitosamente una serie televisiva è estremamente difficile; i serial non sono poi molto diversi dagli esseri umani: quando nascono non sanno nemmeno stare in piedi sulle proprie gambe, crescono rapidamente (a meno che gli ascolti non li facciano fuori in tenera età), raggiungono un momento di massimo splendore nel quale sono vitali, utili e pienamente integrati nella società, e poi cominciano ad invecchiare rovinosamente, sbavandosi addosso, scoreggiando involontariamente, lamentandosi degli acciacchi e parlando a sproposito, tanto che l’unica cosa buona che hanno ancora da offrire sono i ricordi e le lezioni che hanno appreso in gioventù.

Nella vita di un serial il suo ideatore è Dio, non a caso viene indicato come “creator”: il serial vive di vita propria, si fa influenzare da mille cose intorno a sé, ma la mano dell’ideatore è l’unica che può stravolgerne l’esistenza in un attimo o porre fine ad essa.

Come dicevo, però, dare una morte dignitosa ad una serie non è facile. Ci sono casi, come ad esempio quello dei Simpson, in cui la serie viene tenuta in vita il più a lungo possibile, ormai allo stato vegetativo ma pur sempre onorata e riverita in virtù del suo glorioso passato, fino a quando qualcuno deciderà che è giunto il momento di staccare la spina ed al mondo intero scapperà una lacrimuccia. Ci sono invece casi in cui la morte naturale inizia ad avvicinarsi e gli sceneggiatori decidono di schiacciare un cuscino in faccia alla serie finchè non smette di respirare, così risparmiano il mucchio di soldi che sarebbero necessari per mantenerla negli ultimi anni di vita (sì, l’esempio è Friends!). In altri casi, la maggior parte dei casi per la verità, la senilità (spesso piuttosto prematura) ha ridotto talmente in declino la serie che ormai non è altro che una vecchia che si caga nei pannoloni e si nutre dalla ciotola del latte di uno dei 52 gatti con cui vive; gli sceneggiatori, allora, prendono una pistola e le ficcano un proiettile nel cervello per porre fine alle sue sofferenze interrompendola senza darle alcun finale (gli esempi sarebbero molti, praticamente quasi tutte le sit com). Infine a volte la serie è clinicamente morta già da tempo ma qualcuno si mette in testa di riesumarla e ne viene fuori uno zombie disgustoso (Streghe? Dr. House? Mmm, voglio un esempio mille volte peggiore: Settimo Cielo!).

Ma il buon Bill non è uno come tanti, non è né un fottuto nostalgico né uno spietato esecutore (e nemmeno una testa di cazzo che ha creato una moltitudine di pessime serie senza mai portarne a compimento nessuna fino ad approdare ad una serie che è essa stessa l’incompiutezza per antonomasia come J J Abrams), Bill sa il fatto suo.

La vecchiaia ha pesantemente acciaccato Scrubs per tutta la quinta e la sesta serie ed anche la settima è stata un pallido riflesso del passato, seppur con qualche bagliore di luce propria. Ma proprio nella settima Bill ha cominciato a mettere le basi di un funerale che a giudicare dalle prime puntante dell’ottava si preannuncia di tutto rispetto.

Intanto sono state chiamate facce nuove: una Courtney Cox che esce ancora a testa alta dalla lotta contro l’avanzare dell’età e quel cazzo di genio di Aziz Ansari, che è una delle tre menti malate che sta dietro Human Giant, probabilmente il programma più divertente degli anni 2000. In più meno forzature sulle scene demenziali ed uno humor più sottile, strettamente legato all’idea consolidata che il pubblico ha avuto modo di farsi sui personaggi negli ultimi 6 anni; il tutto senza rinunciare a qualche attimo di ben studiata serietà e riflessione (non come quella cazzo di voce narrante di Desperate Howswifes che dice solo puttanate).

In quanto a trama sarà difficile trovare un finale davvero inaspettato, ma confido nell’abilità del buon Bill per far sì che non si esaurisca tutto nello scontato ritorno insieme di Elliot e J.D., ma in fondo questo è del tutto secondario.

29
nov
08

Una piadina cotto e funghi ed una True Blood per favore

I vampiri sono tornati di moda.

Twilight

Non mi riferisco soltanto al grande riscontro pubblicitario che sta avendo Twilight: credetemi, è solo l’inizio. Hollywood è una gigantesca prostituta che di tanto in tanto cambia clientela ed ogni volta interpreta un nuovo ruolo per soddisfare le voglie di un pubblico mutevole; eppure la sensazione è che il finale sia sempre lo stesso: un facciale. Così, passato il tempo dei film epici, passato il tempo dei fantasy e passato il tempo dei fumetti, mentre ancora qualche povero stolto cerca di propinarci i feticci dei generi degli anni passati (roba disgustosa come l’ennesimo Harry Potter o l’ennesimo Spiderman o quei fantasy senza un cazzo di senso stile Narnia) e mentre gli intramontabili Gangsta Movie ricompaiono a sprazzi sui nostri teleschermi, un nuovo genere si fa strada, ed è anticipato dal trend dei vampiri.

Qual è esattamente questo nuovo genere? Che impatto avrà sulla carriera di Russel Crowe? Ci consentirà di vedere ancora scene di nudo di Angelina Jolie? Ci consentirà di vedere scene in cui Morgan Freeman muore soffrendo come una bestia? Ci darà delle risposte sul motivo per il quale quel ciccione scarso di John Travolta è famoso? Ci convincerà a smettere di scaricare i film ed andare al cinema?

Le risposte a queste domande le scopriremo col tempo, io posso solo anticipare: non lo so; spero devastante; spero con tutto il cuore di sì; oh buon Zeus speriamo di sì; non esistono risposte a questo dilemma; assolutamente no.

Se frequentassi una facoltà del cazzo inutile come Sociologia della comunicazione, adesso sarei intento a scrivere una tesi del tipo “NON MORTI: le caratteristiche dei vampiri nel mondo cinematografico da Dracula a Twilight”. Purtroppo però frequento una facoltà che ha un qualche significato all’interno della nostra società, per cui non posso occuparmi di questa delicata questione. Posso solo dire che secondo me i vampiri più credibili sono quelli di True Blood e Underworld ed aggiungere che ogni volta che poso la testa sul guanciale e le mie palpebre si abbassano lasciandomi cadere tra le braccia di Morfeo la prima cosa che sogno è sesso violento con Sarah Michelle Gellar ai tempi in cui aveva qualcosa come 20 anni e pesava qualcosa come altrettanti chili.

Non ho ancora avuto modo di vedere Twilight, ma ho già visto fioccare i commenti del tipo “bello, ma il libro era più bello”. Una sola osservazione: MA PORCACCIA DI QUELLA MALEDETTA ADDESCATRICE, un film è una cosa diversa da un libro, come cazzo è che non vi sta in testa? Non c’è nessun commento più irritante di “il libro era più bello del film”, a parte forse “che carinooooo” durante Madagascar quando esce quella specie di scoiattolino. Che poi, se vi interessa solo la storia, cosa cazzo andate a vedere i film tratti dai libri che avete già letto? Statevene a casa e noleggiate i film che ha fatto Nicolas Cage negli ultimi 3-4 anni, così la stitichezza vi passerà in un attimo e passerete la giornata sul cesso a leggere qualche altro libro del cazzo.

True Blood

27
nov
08

Spazio pubblicitario

R.I.P.

In teoria questo blog non dovrebbe pubblicizzare i nostri prodotti musicali, ma l’album hip hop italiano dell’anno non poteva non ricevere la dovuta attenzione da parte dell’assolutamente non numeroso pubblico di PisciaControVento

Sporco Sud Squad è lieta di annunciare che E’ USCITO “R.I.P.”!

Lo street album di Madman contiene numerose collaborazioni (tra le quali quella del sottoscritto) e tracce che oggettivamente spaccano troppo.

Non mi dilungo in inutili recensioni o ulteriori commenti, la musica parla da sola, specialmente il rap; per cui se vi interessa il genere scaricatevi sta bomba su www.myspace.com/orangemadman e sfogatevi con i commenti invidiosi dei rappusi che non capiscono un cazzo o che non sanno apprezzare le novità e sono rimasti fermi alla morte di 2pac. Se invece non vi interessa il genere scaricate lo stesso: serve per fare numero.

Per maggiori info rivolgetevi a chiunque meno che a me, non ho tempo da perdere di questi tempi.

11
ott
08

Mi scende la lacrimuccia

Sono seriamente commosso! Non ero così commosso da quando ho letto il libro illustrato del Re Leone (ho controllato, era il 1994).

BRITNEY E’ TORNATA FIGA!

E non solo, è tornata anche a fare video come si deve visto che il nuovo “Womanizer” rispetto a “Gimme More” e “Piece of me” non sembra un video porno mal riuscito o un corto girato dai ricoverati di un centro di recupero (fermo restando che le canzoni, tolti i relativi video, erano forse anche meglio del nuovo singolo).

A questo punto non ti resta che re-imparare a ballare, Brit, ma anche se non lo fai non mi importa, per me eri l’unica anche quando sragionavi, non sapevi più cantare, eri imbruttita, prendevi ad ombrellate i passanti con la testa rasata a zero e ti facevi di qualunque cosa.

30
set
08

Palindissesesto

Oggi avrei dovuto parlarvi di quanto non faccia ridere Zelig, e l’avrei fatto con grande entusiasmo e spirito di devozione verso la nobile arte di articolare un discorso complesso intorno al semplice concetto “se lo guarda mezza Italia, allora fa cagare”, ma purtroppo non potrò farlo. E non perché non credo che Zelig faccia cagare, sia ben chiaro, bensì perché quei geni in giacca e cravatta tormentati dall’avanzare della calvizie al punto tale da non rendersi conto della ripetuta, insistente e sfacciata infedeltà della moglie che fanno i palinsesti hanno combinato la solita cazzata.

Partiamo da un dato di fatto: gli italiani sono per lo più teste di cazzo. Quando sento parlare di distinzioni tra Nord e Sud, Est e Ovest, mi viene da ridere: non esistono due Italie, non ne esistono tre, né venti, esiste solo un certo numero di tipologie di italiani (circa uno per regione) e mi stanno tutti ugualmente sui coglioni. Data questa inderogabile premessa, io mi chiedo: che senso ha combattere per accaparrarsi quella fascia di italiani idioti che guardano l’Isola? Che senso ha? CHE CAZZO DI SENSO HA?

Zelig, per quanto non faccia ridere per il 98% del tempo, ha la capacità di far rimanere anche una persona sana di mente di fronte al televisore (se proprio non ha un cazzo da fare, ovviamente) in attesa che arrivi quel 2% di tempo che effettivamente ti strappa un sogghigno. Il resto del pubblico di Zelig è composto da gretto popolo ignorante ed anche un po’ maleodorante, ossia il pubblico che guarda l’Isola (che poi ha molte affinità con la gente che popola l’isola). Piazzando Zelig il lunedì cosa ottieni? Ottieni che il gretto popolo ignorante ed anche un po’ ritardato và in crisi perché non sa che guardare, così comincia a fare zapping e si perde la pubblicità, il che è un fallimento per l’emittente, mentre quella piccola percentuale di persone che hanno un numero di neuroni superiore a 2 che preferisce i telefilm americani alle boiate del cazzo che fanno in Italia guarderà Italia 1 e il giovedì, non essendoci Zelig ad aumentare la sua autostima per quanto il programma sia demenziale, spegnerà la tv. Risultato: doppio fallimento per le emittenti.

Ecco spiegato perché oggi non posso parlar male di Zelig: non l’ho visto. C’erano Grey’s Anatomy, Nip / Tuck e Californication su Italia 1 e, per quanto avessi già visto le puntate, meglio rivedere quelle che sorbirmi i deliranti sproloqui di idioti senza capelli intervallati da tormentoni che segnalano a chi guarda il momento in cui si dovrebbe ridere. E poi diciamo le cose come stanno: Vanessa Incontrada non è abbastanza gnocca da competere con le dottoresse del Seattle Grace, per di più è sempre troppo vestita.

Spero di avere occasione di guardare Zelig almeno una volta per poterne parlare male. Lo spero con tutto il cuore che non ho.

13
set
08

Geniale

Di questi tempi è l’unico video che mi soffermo a guardare (a parte 7 thing di Miley Cyrus, ovviamente).

Tutto sommato la censura (entro certi limiti) non impedisce la creatività, anzi, la aumenta; il che curiosamente era anche il senso dell’ultimo post di questo blog.

29
lug
08

Sean Kingston è un bianco col cerone

E non provate a convincermi del contrario.

No way, non c’è alcuna possibilità che quel tipo sia davvero un nero, possa cadermi in testa qui, in questo momento, al chiuso, un pacco di spade arabe precipitato da un aereo ups diretto a Berlino mentre lo scrivo.

Avevo già dei dubbi sulla ne**itudine di questo consistente prodotto di scarto dell’industria musicale quando aveva cantato “Beautiful Gilr“, che come brano musicale si colloca sulla linea di confine tra il pop che ti persuade ad arruolarti nell’esercito stile ncync ed il country di quel gruppo anni ’80 che piace a mio padre di cui non ricordo mai il nome; in ogni caso “Beautiful Girl” non è il genere di canzone che un nero nel pieno delle proprie facoltà mentali scriverebbe o canterebbe.

Poi è uscito questo nuovo video, “There’s Nothin’”, ed ho avuto la conferma definitiva che si tratta di un bianco, probabilmente di lontana origine slava, che ha subito una negroplastica (ne avevo sentito parlare in South Park, ma non credevo esistesse davvero):

http://www.youtube.com/watch?v=GQNq2mXNTU8

Quella proposta è una versione del video che si apre con Juelz Santana, immagino si tratti della versione destinata alle emittenti per neri degli USA. Il video diffuso in Italia, invece, mi pare sia privo di questa mossa commerciale ed in questo caso immediatamente interviene il nostro protagonista ciccione, che da subito mette in chiaro il concetto: ” io sono più bianco della mano di intonaco che annualmente il tuo lontano parente del sud passa sulle pareti della sua abitazione nel centro storico di Ostuni”: abiti wanna be alla Jovanotti primi anni ’90, voce che goffamente tenta di sembrare quella di un afroamericano ma finisce per suonare come la parodia di Sean Paul e movimenti improvvisati a tempo di musica degni della “motocicletta” di Tom Cruise. Nel dna di un nero è totalmente assente la possibilità di una tale mancanza di senso del ritmo, nessun nero balla in modo così ridicolo, neanche dopo 2 barilotti di birra. L’indole bianca di Sean Kingston diventa addirittura imbarazzante a causa del costante confronto con la semisconosciuta che gli è stata affiancata, tale The DEY da quel che leggo sui file di youtube, che è praticamente la tipa più nera che abbia mai visto; l’attitudine e l’atteggiamento da nera di Beyoncè o di Tina Turner, al confronto, sembrano avere quella strana malattia che ha fatto sbiancare Michael Jackson come se si fosse immerso per anni nella candeggina.

Se beccate su All Music o su MTV (ma meglio su All Music) la versione senza Juelz e avete la pazienza di guardarvi tutto il video, e tutto sommato la cosa è fattibile visto che questa The DEY è un gran bel vedere, nel finale c’è una scena con Sean e DEY uno affianco all’altra, ma è palesemente un montaggio, sia per il senso sballato delle proporzioni, sia perché il lardoso guarda nella direzione sbagliata, sia perché lo hanno scontornato dal fondo bianco con la bacchetta magica di Photoshop ed è rimasto l’alone intorno. Non so se ciò sia dovuto al fatto che la seconda versione sia stata prodotta in seguito e quindi in assenza di alcune scene necessarie a riempire il minutaggio o se invece la ragazza si sia rifutata di ballare vicino al pallone aerostatico perché quando si muove suda e puzza di piscio di cane.

Notare anche il 5 che il cicciobomba da a quello che probabilmente è suo fratello naturale al minuto 1.25, è così esplicativo del titolo del post che non c’è bisogno che aggiunga altro.

P.S.:

Ho elaborato una ipotesi su chi potrebbe essere il bianco che ha fatto la negroplastica per diventare Sean Kingston:

22
giu
08

La ragazza del gossip è un lui

Non è uno spoiler, è solo un mio presentimento, pertanto è di gran lunga più affidabile degli spoiler che leggete sui siti nerd sul futuro di Naruto. E’ come quando avevo capito che l’assassino del camion frigo in Dexter era il dottore che curava il ciccione che era stato suo prigioniero, è una specie di quinto senso e mezzo.

Ho guardato il pilot di Gossip Girl. Ora, so benissimo che c’è qualcuno già pronto a commentare che è il tipico telefilm per ragazze e che vorrebbe fare battute stupide associandolo ad o.c. e via di scorrendo … risparmiatevele.

Dunque, qualche impressione sullo show prima di scaricare le altre puntate (che a questo punto guarderò visto che il pilot mi è piaciuto). Punto di forza fondamentale: l’ambientazione; ci hanno fatto le palle così grosse che dobbiamo portarcele a casa con una spedizione ups questi sceneggiatori che infilano storie “avvincenti” (il più delle volte le virgolette sono d’obbligo) nei licei dei buchi di culo dell’America o nei suoi luoghi più tranquilli in assoluto; come ad esempio Greek: bella Ashley, bello il personaggio del terrone fondamentalista cattolico, bella la storia di Casey, Cappie, Evan e Rebecca (a proposito: Casey e Evan rompono definitivamente, lei nell’ultima puntata bacia Cappie ma lui poi torna da Rebecca), ma che cazzo di posto è Cyprus?? No, no, basta con ste location low coast del cazzo, ecco la novità: NYC. Che figata, sarà come guardare Sex & The City ma senza il rivoltante contenuto di 4 squinzie femministe, wow. In pratica i protagonisti sono i figli delle famiglie ricche dell’Upper East Side e frequentano un liceo di quelli nei quali la retta costa il doppio di un anno alla Columbia, e qui c’è il primo punto di debolezza, nonché il principale: saranno le solite storie di adolescenti snob. Tuttavia la struttura dell’intreccio è piuttosto originale, incentrata su questa gossip girl, la cui identità dovrebbe essere il grande mistero alla Lost della serie, che conosce i cazzi di tutti e li racconta su di un blog. Altro punto a favore di Gossip Girl nella gara per decidere se usare il mio happy our di rapidshare per scaricare la serie tv o per scaricare un porno con Michelle Ferrari: la colonna sonora spacca, ed è cosa estremamente rara per i telefilm di oggi, meglio di così ci sono solo le stagioni 3 e 4 di Grey’s Anatomy. Speaking of what … nella quarta stagione succede di tutto (come al solito): Meredith molla due volte Derek, una delle quali sembra per sempre, tanto che lui si mette con un’altra, poi però nell’ultima scena del “season finale” tornano insieme e si danno ad effusioni sul terreno su cui sorgerà la loro casa insieme; George è il solito coglione ma adesso fa il tipo tosto perché è il più in gamba degli specializzandi (visto che non è diventato internista per aver fallito il test, che alla fine il primario gli farà rifare); la Bailey viene mollata dal marito perché trascura la famiglia, l’ex moglie di Derek torna per una capatina di una puntata a Seattle giusto perché il suo spin off sta andando di merda, la sostituta di Burke in cardiologia è un cesso ma il dottor bollore se la vuole fare ma lei non ci sta perché è lesbica e alla fine finisce a sforbiciare con quell’altro cesso della Torres; il tutto condito da malattie assurde e incidenti raccapriccianti.

Tornando a Gossip Girl, tra gli altri punti di forza c’è sicuramente il fatto che le ragazzine sono delle fighe da paura e che i personaggi, almeno per ora, non sembrano troppo statici ma nemmeno troppo incoerenti. Di sicuro nel giro di qualche puntata verranno fuori gli aspetti negativi, come forzature della trama per creare colpi di scena e sentimentalismi vari, ma non tutti i telefilm possono essere come Scrubs (dove nella settima serie Elliot annulla il suo matrimonio con Kit mentre J.D. lascia la sua ragazza dopo che è nato loro figlio) perciò sopporterò.

 

Spero che abbiate capito che il senso di questo post era inserire degli spoiler all’interno di un discorso che in realtà parla d’altro, e spero anche che gli spoiler vi abbiano rovinato qualcosa, perché è per questo che mi sono messo a scrivere oggi, per rovinare la sorpresa a qualcuno.

 

I know you love me, xo xo, Esse-P* (*competition aperta per chi mi sa dire il riferimento di questa frase)

23
mag
08

Ya Soshla S Uma – Ma!

Ho visto solo di recente quello che credo sia l’ultimo video delle TATU e se non sono venuto nelle mutande è solo perché ero appena uscito dalla doccia e tecnicamente non indossavo biancheria. La TATU sono delle grandi, grandi artiste ed hanno dato tanto al mondo dello spettacolo: oggi esiste scuolazoo, ma nel 2002 se volevi vedere due ragazzine nell’uniforme del liceo limonare, riuscirci non era così immediato, forse eri costretto ad andare fino in Thailandia ed è vero che su scuolazoo non ci sono i ping-pong-show, ma è anche vero che il viaggio per il sud-est asiatico è di circa 14 ore e in aereo di questi tempi danno film di merda e cibo del cazzo, o viceversa, cambia poco.

Ora, io sono consapevole che le due ragazze russe abbiano costruito una discografia su una serie di canzoni praticamente identiche tra loro e su testi composti da 8-9 parole in tutto, per di più monosillabiche, ma hanno sonorità passabili, video accattivanti con sfondi colorati come la maglia del Venezia Calcio e contenuti insignificanti quanto basta per conquistare gli ascoltatori. Inoltre sono fighe. E poi non so chi sia il regista dei loro video ma è davvero in gamba, e non solo perché trova sempre un motivo nuovo per farle stare in abiti succinti nel bel mezzo del glaciale inverno russo.

Non scrivo tutto questo solo perché sono sovraeccitato dal video in questione, e neppure perché non so che fine abbia fatto Madman e devo portare avanti la carretta da solo a suon di post: il vero motivo per cui scrivo è che sono passato da word 2003 alla versione 2007 e per abituarmi alle nuove funzioni e alle diverse collocazioni degli strumenti scrivo file pieni di cazzate. Per di più c’è potenzialmente qualcuno che le legge e questo mi appaga perché mi dimostra una volta ancora che grande cumulo di escrementi (chi scrive) sia il mondo dei blog.

Scusa se parlo così della altre, Britney.

Esse-P




Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.